PARTECIPANTI: 4 adulti e un bambino di 5 anniMEZZO DI TRASPORTO: Chevrolet TrailBlazer 4x4
PERIODO: Aprile-Maggio 2004
DURATA DEL VIAGGIO: 20 Giorni
KM PERCORSI: circa 5.000
25 Aprile
Partenza alle ore 8:15 da Fiumicino con volo della British Airways, sosta a Londra e arrivo a Phoenix alle ore 15:35. Ritirata auto fuoristrada presso “Alamo” (TrailBlazer della Chevrolet) precedentemente prenotata attraverso USRENTACAR link.
Phoenix: Pernottamento Motel Wellesley Inn. L'Arizona, un mito che abbiamo avuto negli occhi fin da giovani grazie ai film western (soprattutto a Tex Willer) che infiammavano e alimentavano i nostri sogni americani. In Arizona si ritrovano quei sogni, poiché i paesaggi sono ancora quelli: immensi, solitari, imponenti. Il cielo è di un blu intenso, le montagne sono dipinte di rosso, la terra è rosa o rosso vermiglio.
26 Aprile
Phoenix: Interstate H17. Nel primo tratto, ai lati della strada, il terreno è cosparso di cactus e piante di yucca.
Montezuma Castle: Interstate H179. Le rovine di un antico insediamento dei nativi americani (Puebloan o Anasazi). I villaggi venivano costruiti nel mezzo della parete rocciosa per meglio difendersi dagli attacchi nemici. (Acquistata la “National Park Pass” link)Oak Creek Canyon: Dopo Sedona percorriamo la route H89A lungo il canyon. La strada è ombreggiata da fitte foreste e le rupi sono colorate da fasce di roccia rosse, gialle, bianche. Lungo il fiume numerosi camping e insediamenti per la villeggiatura estiva.
Flagstaff: Ci fermiamo brevemente nella graziosa cittadina (trovata la neve sulle vicine San Francisco Mountains!). Proseguiamo sulla H180 sempre attraverso la Coconino National Forest e ci fermiamo in uno dei punti panoramici. Diverse bancarelle offrono oggetti di artigianato indiano; la più ammirata ed acquistata è la bigiotteria in argento e turchesi.
Grand Canyon: Tramonto da Yavapai Point. Possiamo ammirare i colori che assumono le rocce di questa spettacolare meraviglia del mondo in queste ore del giorno. Tutto esaurito all’interno del Parco, pertanto pernottamento a Tusayan, Motel Rodeway Inn. Cenato in un tipico locale Western: bistecca, patata lessa pannocchia lessa, salse e burro.
27 Aprile
Grand Canyon: Al mattino giro dei vari punti panoramici con navetta gratuita. Nessuna foto può rendere la maestosità del luogo! I colori già diversi da quelli della sera, tendono man mano a schiarirsi verso le ore centrali del giorno. View Points: South Kaibab - Yaki Point - Pima Point - Hermits Rest - Maricopa Point - Desert View
Little Colorado River Gorge: Una profonda gola stretta e selvaggia. (SH 64 – U.S.H 89/160)
Kayenta: Uno dei capoluoghi della Navajo Nation. Non si è notato nulla di caratteristico; le abitazioni più nuove sono state realizzate a schiera ed hanno le facciate tinteggiate con vivaci colori. Abbiamo cenato presso il Burger King Rest, dove sono esposti cimeli del Code Talkers Navajo della seconda guerra mondiale. I Navajos trasmettevano messaggi ed ordini nella loro lingua: indecifrabile per i giapponesi. (Pernottato all’Hotel Hampton Inn gestito da Navajos)
28 Aprile
Kayenta: Monument Valley, il più bello e conosciuto dei set cinematografici Western. Queste antiche rocce, di imponente bellezza, che si innalzano sopra un deserto apparentemente sconfinato, rappresentano oramai il simbolo del selvaggio West.
Mexican Hat: C'è una roccia caratteristica a forma di sombrero.
Valley of the Gods: (4x4) Una piccola e solitaria Monument Valley.Bluff: Una solitaria cittadina con resti di un accampamento difeso da cavalli di Frisia. Proviamo a tornare alla Monument Valley, ma una tempesta di sabbia ci sconsiglia di proseguire. Il vento fa rotolare i famosi cespugli secchi (chaparral), molti dei quali vanno ad impigliarsi nei recinti ai lati della strada.
Kayenta: La tempesta di sabbia aumenta di intensità e continuerà fino a notte inoltrata. Ceniamo in un locale messicano: Zuppa di fagioli neri, pezzetti di pollo e manzo alla piastra, verdure (soprattutto peperoni) salse e tortillas.
29 Aprile
Kayenta: Gli angoli riparati dei parcheggi e delle strade sono ingombri da cumuli di sabbia. Visitiamo alcune riproduzioni di abitazioni indiane che erano realizzate con mattoni formati con una miscela di fango o argilla e sabbia, legata da erba o paglia. I muri realizzati venivano rivestiti con altro fango (adobe). Alcune costruzioni moderne riproducono lo stile delle antiche case (Pueblo Revivial); l’adobe è realizzato con intonaco di calce. (H160 – Indian Route 59 - H191)
Canyon de Chelly: Questa spaccatura nell’altopiano dell’Indian Country con spettacolari pareti di roccia e terra rossa alte anche 300m, nasconde le rovine di villaggi antichi di mille anni ed i graffiti che testimoniano una civiltà scomparsa improvvisamente. Nel fondo del canyon la presenza di acqua consente ai nativi l’agricoltura e l’allevamento e rappresenta una fertile oasi in questa zona desertica. View: Tunnel Overlook - Tsegi Junction -Spider Rock (Qui secondo la leggenda Navajo visse la “donna ragno” che insegnò loro la tessitura) - White House Overlook. La temperatura scende rapidamente, nuvoloni neri ed il freddo ci consigliano di tornare in albergo. Lungo la strada si leva un forte vento ed inizia una nuova tempesta di sabbia.
Kayenta: Freddo e vento forte. Ceniamo in albergo con una pizza Navajos! con formaggio, fagioli neri e pezzetti di pane fritto.
30 Aprile
Kayenta: Al mattino abbiamo la sorpresa di trovare una bella spruzzata di neve a Kayenta e lungo la strada.
Page: La città è stata fondata da pochi anni ed ha un aspetto piacevole e curato. E’ sorta nei pressi della diga Glen Canyon Dam che sbarrando il Colorado forma lo spettacolare lago Powell in un paesaggio spoglio ed irreale. Torna il caldo.
Upper Antelope Canyon: Bello, ma le foto esaltano i colori oltre la realtà.Lago Powell: In barca al Lower Antelope Canyon, uno dei rami del Glen Canyon. Visto un uccello “Road Runner” (il bepbep dei Looney Toons).
Page: Viaggiamo sempre con un consistente rifornimento di acqua e ci organizziamo per averla sempre fresca: in un paio di contenitori di plastica mettiamo le bottiglie di acqua con i cubetti di ghiaccio gentilmente offerti dai Motel. (Motel Budget Host Inn - Ristorante messicano).
1 Maggio
Grand Staircase-Escalante: Pista sterrata “Cottonwood Road” 400 (Uno dei percorsi aperti dai pionieri Mormoni nella loro ricerca di nuove terre.) Grosvenor Arch. Cannonville.
Bryce Canyon: Bellissimo! Qualsiasi foto non rende tutta la spettacolarità degli anfiteatri irti di pinnacoli di color rosa, arancio e rosso che sembrano “colati” con sabbia bagnata come i castelli delle spiagge. View: Bryce point - Paria view - Inspiration point - Sunset point. Abbiamo provato a ritornare con la sterrata n.500 ma siamo tornati indietro perché impercorribile nonostante la 4x4.
Cottonwood Road: Al pomeriggio il paesaggio è ancora più bello. Scenografica la catena di colline che sembra la cresta di un dinosauro. (sulla H89 - 4x4) Finalmente un bel tramonto! Sulla strada del ritorno il paesaggio si è trasformato. Le rocce rossastre, appena notate al mattino, sono diventate di una tinta rosso acceso e la magia dei colori permane anche quando il sole scompare all’orizzonte.
Page: Cenato da Gennaro’s: minestrone passabile, calzone enorme, pizza buonina.
2 Maggio
Page: Andiamo a vedere la Messa alla chiesa Immaculate Heart of Mary (Prima Comunione di 6 bambini ed un bel coro gospel).
Old Paria: (H89 + sterrata) Antica Pahreah: la città è scomparsa è rimasto soltanto il Cimitero. Set di film western. Fiume Paria. Lago Powell al tramonto.
3 Maggio
Kanab: Al centro di una zona dove sono stati girati numerosissimi film Western e non. Numerose locandine al Centro Visitatori tra cui una incredibile locandina di Ombre Rosse (la locandina è quella italiana!), ci spiegano che è molto rara e rimangono di stucco quando gli diciamo che l'abbiamo anche noi in casa a Roma.
Mopi Point: Grotta, abitazione prima di indiani poi di coloni, ora piccolo museo (rocce con impronte di dinosauro). Deviazione di 16 miglia per Coral Pink Sand Dunes, dune di sabbia rosa (Abbiamo incrociato un serpente di circa 90 cm. color sabbia). Sulle dune gareggiano piccole moto fuoristrada 4 ruote. Le dune sono disseminate di pietre scure, spesso cave all’interno; le più grandi venivano usate dagli sciamani indiani per i loro riti.
Zion Park: Abbiamo percorso la strada che lo attraversa ed ammirato le imponenti pareti rossastre, (SR9 – IR15)
Las Vegas: Le famose luci di Las Vegas. (Motel Travelodge sullo Strip)
4 Maggio
Las Vegas: Visita alla città di giorno. I famosi locali per i matrimoni lampo: piccole costruzioni a forma di chiesetta con coppie di sposi che sono in attesa della cerimonia, altre in posa per le foto di rito con i testimoni, questi vestiti e truccati da famosi personaggi dello spettacolo. Non mancate di visitare i fantastici Outlet Premium di Las Vegas.
Hoover Dam: La diga sul Colorado al confine tra Nevada ed Arizona.
5 Maggio
Death Valley: Non separatevi mai dalla vostra borraccia; è necessario bere frequentemente perché non ci si rende conto di perdere acqua con la sudorazione, e il calore e l’aria secca asciugano la pelle nell’istante stesso in cui il sudore sbuca dai pori. Ma anche le auto, consumano acqua per il raffreddamento; lungo le strade ci sono serbatoi per rifornire i radiatori (sono anche indicati nelle piantine della Valle). Dalla strada di Furnace Creek deviazione per Twenty Mule Team Canyon (4x4). Dantes View è il punto più alto della Valle (1669 m.) con una magnifica vista. Zabriskie Point è il set del famoso film di Antonioni. Il terreno intorno è tormentato e con vallette parallele che assomigliano a calanchi. Pernottamento nello scenografico Stovepipe Wells Village proprio in mezzo alla valle: non mancate il bagno nella piscina dopo il tramonto (caldo fuori ed acqua gelida!).6 Maggio
Death Valley: Alba a Stovepipe Wells Village, sorto nei pressi di una sorgente d’acqua utilizzata per il rifornimento dei minatori della zona Mosaic Canyon (percorso a piedi). Bad Water 86 metri sotto il livello del mare, il livello più basso degli Usa (caldo torrido con vista di un po’ di neve sul Telescope Peak). Devils Golf Course (onde di sale). Deviazione sterrata sulla Artist Drive per Artist Palette, veramente una tavolozza di colori! Furnace Creek Visitor Center Area dove sono esposti gli antichi carri usati dai minatori per il trasporto del materiale. Rhyolite (città fantasma di minatori). Beatty, una tipica città della provincia americana, con le statue di indiani sulle porte dei locali e la macchina dello sceriffo che percorre lentamente la strada principale (occhio ai limiti di velocità). Ritorno attraverso lo splendido Titus Canyon (4x4). Incisioni rupestri degli indiani. Leadfield (ghost town e miniere abbandonate di borace che veniva usato come detersivo. Veniva trasportato con grandi carri tirati da 18 coppie di cavalli e/o muli). Sand Dunes (al tramonto). Occhio al carburante: tenete sempre sotto controllo il livello del vostro serbatoio soprattutto quendo vi immettete in strade 4x4!
7 Maggio
Death Valley: Lasciato Stovepipe Wells si percorre una strada tutta dossi e cunette, si sale fino al Towne Pass per discendere poi verso Panamint Valley che percorriamo verso Sud.
Trona: Città semiabbandonata che sta per diventare “ghost town” (H395 – IH15 – H60). La strada corre a tratti parallela alla ferrovia; vediamo treni lunghissimi che non finiscono mai!
Los Angeles (Anaheim): Passeggiata serale a Downtown Disney (Motel Desert Inn, di fronte a Disneyland).
8 Maggio
Los Angeles (Anaheim): Viali fioriti e bellissimi alberi con fiori azzurri (Jacarandra tree)
Newport Beach: Finalmente tocchiamo l’acqua dell’Oceano Pacifico. Percorriamo la litoranea Pacific Coast. A lato della strada a monte le caratteristiche pompe di estrazione del petrolio. Poi la piccola laguna di Bolsa Chica, Huntington Beach e Sunset Beach
Los Angeles: Beverly Center (pranzato ottimamente all'All You Can Eat Todai link).
Hollywood Blvd: i nomi e le impronte degli artisti più famosi! Alcuni giovani artisti, con costumi di personaggi di film, si offrono per essere fotografati.
Sunset Blvd: il famoso viale con le altissime palme ai lati.
Beverly Hills: la zona residenziale delle stelle di Hollywood. Al ritorno ci siamo trovati nel grande traffico di Los Angeles – ma quanto è estesa !? - e abbiamo deciso, un po' avventatamente, di lasciare le intasatissime autostrade urbane (fino a 14 corsie!) e percorrere le strade di città che, finalmente, ci permettono di raggiungere in tempi decenti Anaheim.
9 Maggio
Los Angeles (Anaheim): San Juan di Capistrano, una delle numerose missioni che i religiosi spagnoli hanno disseminato in California e negli altri territori a loro soggetti, al fine di colonizzare i luoghi e convertire i nativi al Cristianesimo. Historic District (antico borgo). Stazione ferroviaria dell’Amtrak.10 Maggio
Los Angeles (Anaheim): Presa la 5, indicato incidente all’incrocio con la 710, deviato pertanto su 710, poi 605 Sud, poi 105W, poi 110N, 101 e finalmente arrivati agli Universal Studios: massimo divertimento!
11 Maggio
Capazon: Sosta al Centro commerciale. A Bauning sosta per il pranzo in piena bufera di vento (perenne??) Vediamo intorno migliaia di pale eoliche per la produzione di energia elettrica.
Phoenix: Motel Wellesley Inn.
12 Maggio
Phoenix: Centro città. Desert Botanical Garden, giardino botanico con ogni tipo di cactus e di piante del deserto. Attrezzi ed abitazioni tipiche degli Indiani. Scoiattoli ed uccelli.
13 Maggio
Phoenix: Saguaro National Park West (siamo al margine del deserto del Sonora). I saguaro sono il simbolo della frontiera del West. Davvero straordinari ed unici, nascono solo in questa zona della Terra. Alti come una casa di due piani, possono avere decine di braccia che assumono posizioni sempre diverse, così da farli assomigliare a figure umane, tanto da diventare un po’ delle presenze amiche. Qui nascono ovunque: lungo le strade, tra le case, ma soprattutto sulle colline, dove ci sono loro e nient’altro. Una brevissima sosta presso gli Old Tucson Studios, un villaggio western dove sono stati girati molti film.
San Xavier Del Bac Mission: Una Missione in mezzo al deserto in puro stile coloniale ispanico che fonde il Barocco dell’architettura religiosa messicana ed europea con motivi autoctoni. Tucson: Una delle città più a Sud degli USA verso il Messico. Sorta in una zona desertica è una città anomala, senza grattacieli, con pochi palazzi attorno al Presidio (il centro di origine spagnola); si è sviluppata in orizzontale tra cactus e palme. Molti degli edifici hanno facciate in stile coloniale ispanico. Centro città, S.Agustine Cathedral, Barrio, Historic District con molti edifici antichi con le facciate vivacemente colorate.
14 Maggio
Phoenix: Centro commerciale per l'ultimo convenientissimo shopping. Partenza alle ore 19:05 con volo BA288. In aeroporto c’è stato un po’ di movimento: al check-in abbiamo dovuto consegnare le valigie aperte al fine di permetterne l’ispezione. Abbiamo poi constatato, tramite un biglietto della dogana USA inserito all’interno, che tutte e tre le valigie erano state aperte ed ispezionate.
15 Maggio
Londra: Sosta per cambio aereo. Circa 4 ore all’aeroporto di Heathrow.
Roma: arrivo a Fiumicino alle ore 21,05.
Grazie ad Alfredo per l'aiuto sul diario di bordo
FOTO DI VIAGGIO

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